Invideo 2012

Optical instruments, 2012
Durata: 3.52
Brani: Lonely soul & Outro (mandatory) | Unkle
Album: Psyence fiction

Uno spostamento dove il viaggio non significa vacanza né opportunità per cambiare. Lo sterile riperpetrarsi degli stessi moduli ottici ripercorre un tragitto sempre uguale seguito dall’individuo che nella società si appresta a ripetere passivamente gli stessi gesti, lo stesso percorso, lo stesso orario. L’occhio protocolla un’immagine, poi questa viene calcolata dal cervello e proiettata al cuore che produce un’emozione. Optical instruments denuncia la tendenza massificata del quotidiano metodico dove il pensiero e le emozioni vengono annullate a vantaggio dello sterile appiattimento globale e dell’impersonalità dell’essere umano.






Immaginario, 2012
Durata: 3.52
Brano: Fragment IV | Control-z
Album: Trauma akustik

Sembra un dato di fatto che l’essere umano abbia bisogno di evadere per conoscere il possibile oltre che il vero, attraverso il fantasticare. Il video Immaginario vuole documentare un nuovo spazio instabile dove prendono forma suggestioni, immagini e pensieri. Un luogo che non è luogo, in cui il reale diventa frutto dell’immaginazione, evasione originale nella logistica ed unica nella durata. Forma, colore, grandezza e contenuti si incontrano, si fluidificano, si modificano, si rinnovano senza alcuna regola se non quella dell’attrazione degli opposti per mai giungere ad una conclusione di fine. Questo gioco dei contrari, reale irreale, concreto astratto, autentico falso, razionale irrazionale, visibile e invisibile assume valenza emozionale suggestionata dallo stato d’animo di chi osserva. Un percorso in cui il reale diventa immaginario e viceversa, mette in luce un rapporto tra fantasia e vero oggettivo. Gaston Bachelard sosteneva che “La conoscenza del reale è una luce che proietta sempre da qualche parte delle ombre”.






Potere del comune, 2012
Durata: 2.24
Brano: Sinaspi | IXem

Tante volte si cerca di analizzare e mettere a fuoco uno scorcio che fa parte della nostra dimensione socio culturale. La focalizzazione è data dalla curiosità, dall’impegno, dall’esperienza, dalla pazienza e dalla concentrazione. Basta poco per deconcentrarsi e perdere la messa a fuoco in modo tale che una identità perda di significato. La mancanza di comunicazione rende l’immagine superflua a causa di un’alterazione della percezione. Sensazioni, argomenti e capacità sono proiettati in un vuoto narrativo. Il video non comunica che messaggi appiattiti tendenti al nulla, due minuti e ventiquattro, l’azzeramento sociale del potere del comune.






La luna traditrice, 2012
Durata: 1.16
Suono perpetuo: cremagliera del telescopio

Un viaggio sulla luna può essere utile per riflettere meglio alcune dinamiche terrestri e per poter ragionare su spazi e politiche basate sull’equità e la comunità. In qualche modo andare sulla luna rappresenta la possibilità di ragionare in un luogo libero ed ingenuo, per sviluppare soluzioni da riportare sulla terra. Tornare sulla terra significa riprenderci la realtà, nel concreto non si può fuggire dalla realtà, ma si deve trovare un progetto per cambiarla e tornando, con i piedi per terra, saremo in grado di metterlo in pratica. La luna traditrice ci mostra le sue molteplici facce, essa ci indicherà la strada da perseguire … ma sarà quella giusta? Buon viaggio ai sognatori.






Stress lavoro correlato, 2012
Durata: 1.44
Brano: Atto II chinatown | Static Waves
Album: Countdown

La crisi economica e le diverse situazioni d'instabilità lavorativa che fanno parte della nostra realtà mettono a rischio il nostro equilibrio psichico che dovrebbe essere, invece, proprio in questo momento di difficoltà la nostra risorsa primaria. Tali difficoltà del “mal vivendi” attuale sono percepite dai non lavoratori ma anche dai lavoratori. La paura di perdere la possibilità di sostenersi economicamente, di non poter proteggere economicamente la famiglia, di non poter costruire un futuro, provoca un grande senso di frustrazione, d'inadeguatezza, di fallimento e di vittimismo. La paura di perdere la “fortuna” di un lavoro costringe spesso chi ce l’ha a sottostare a ricatti, orari insostenibili, trattamenti denigranti, ambienti lavorativi ostili e non gratificanti o a ricoprire ruoli inadatti alle proprie capacità e inclinazioni. Nel lontano 1936 un fisiologo utilizzò il termine stress come sinonimo di risposta di alcuni organismi dopo essere stati sottoposti alla somministrazione di sostanze pericolose. La parola stress dal latino strictus significa “legare, stringere” assume una connotazione negativa nell’immaginario collettivo. Il video ricostruisce l’immagine onirica delle tensioni quotidiane che si sviluppano, in chi le accumula, durante il riposo. Il sonno ristoratore diventa allora un incubo che rievoca qualcosa di fastidioso e nocivo generatore di ansia, tensione e malessere diffuso ovvero stress lavoro correlato.






Spiritĉeesto, 2012
Durata: 2.52
Brano: Spiritĉeesto | Empirical Evidence
Album: Spiritĉeesto

Il video Spiritĉeesto è un omaggio al genio incompreso di Gustavo Adolfo Rol che nasce a Torino nel 1903. Fu un uomo incredibile, fuori dal tempo, dotato di poteri illimitati: telepatia, chiaroveggenza, precognizione, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici, folgorazione, che viveva una vita riservata, immerso nella ricerca della conoscenza, circondato da libri ed enciclopedie. Tuttavia, non tutti credettero alle sue possibilità. Il video vuole rappresentare il suo stato d’animo nei confronti di una società incredula e scettica sulle sue teorie fino al punto di ritenerlo un folle. Il bagliore di una luce azzurra diventa segno simbolico della sua insofferenza angosciata e il ritmo convulso ed ossessivo codifica l’asincrona convivenza delle sue teorie preveggenti con il contesto storico-sociale in cui egli è vissuto. Le sue scoperte, seppur straordinarie, non riusciranno mai a dargli la serenità che immaginava. Romantico, solitario, infelice, incompreso, saggio e poetico, di sé stesso dirà:

"Ma che cosa volete mai che io faccia, che vi mostri, che vi dica: esperimenti, rivelazioni, racconti trascendentali, apporti, dialoghi con spiriti intelligenti, pitture, confidenze, ecc. ecc. Insomma, tutta la gamma delle mie sofferenze... Eppure queste cose le conoscete, oramai le sapete, ve le ho mostrate, ve le ho dette... Ma voi rimanete immobili ed immoti anche se vi tendo le braccia, se vi grido col cuore lacerato la mia solitudine ed il vostro assenteismo. Dopo tanto tempo non ho costruito nulla in voi; ho soltanto colmato molte ore della vostra noia, vi ho dato spettacolo. La vostra attenzione è altamente peculiare, così come se foste di fronte ad un palcoscenico ove il mio spirito o la mia anima o solamente il mio corpo assumono, per voi, il ruolo di una ridicola marionetta. Le mie parole cadono nel vuoto del nulla, di tutto il nulla che nutre il vostro cervello condizionato dalle esigenze di una materialità alla quale, ammetto, non vi é dato sottrarvi. Ma almeno un piccolo tentativo avreste pur potuto farlo, quello di muovervi verso di me od almeno verso le cose altissime che mostro a voi ciechi, egoisti e indifferenti di quel che succede. Poiché dentro di me i sogni, le tempeste, i timori e le speranze urgono ad ogni istante. Povero me, nessuno di voi se ne accorge. Poveri voi, che camminate sul bordo del nulla e rischiate di caderci ad ogni istante. Qualche volta mi consolo pensando che forse, quando si tacerà la mia voce, il ricordo di me vi aiuterà a vivere il tempo che vi resterà, viverlo meglio; ossia viverlo con la consapevolezza che tutto quanto fu mia intenzione apprendervi era ad un ordine che obbedivo, ad un istinto che rispondevo. Io, morente, offrivo la vita a coloro che già erano, come me, prossimi a scomparire nel nulla. Su cento milioni di uomini ce n'è uno solo che saprà tramandare la ragione che non è segreta della creazione".

Sono Rol, nel 1975






Fisiognomica, 2012
Durata: 2.40
Brano: It was hot | Chamber Machine
Album: No myspace friends

Fisiognomia è una disciplina parascientifica che studia la correlazione tra il carattere e l'aspetto fisico della persona e si propone di dedurre le caratteristiche psicologiche degli individui dal loro aspetto corporeo, in particolare dai lineamenti e dalle espressioni del viso. Lo spazio del volto diventa luogo in cui è possibile cogliere sensibilmente il carattere del temperamento e contemporaneamente gli affetti e le espressioni dell’anima. La fisiognomica istituisce, dunque, un codice di concordanze tra tratti somatici, temperamenti e tipologie morali. Il progetto video tenta di addomesticare la naturale plasticità del volto offrendo la possibilità di ottenere un’espressione in continua metamorfosi. La topografia facciale viene completamente manipolata e una proiezione asimmetrica luminosa realizza un equivoco gioco di alternanza tra volto e maschera. Emerge in questa cornice una sorta di aspirazione alla ricostruzione dell’identità smarrita tra mimesi e finzione della posa e tale proiezione immaginifica tende alla ricerca degli aspetti più inconsci del volto umano. Il lavoro insistente della linea sul volto lo scompone pezzo dopo pezzo e ogni frammento assume insoliti significati. Nuovi tratti, nuove linee veicolano l’indicazione del carattere umano in continua evoluzione.

















di bernardo rietti toppeta © 2018 - tutti i diritti riservati